Monitoraggio e collaudo dei passaggi per pesci – verifica della ripristinata continuità fluviale presso la città di Aosta
Azione D.1
La ricerca scientifica è una componente fondamentale del progetto LIFE GrayMarble: permette di valutare sul campo i risultati delle azioni di conservazione e di miglioramento degli ambienti fluviali.
L’azione D1 si sviluppa in quattro fasi:
- Recupero degli esemplari da marcare – ovvero trote fario reperite in-situ nel tratto riqualificato e trote marmorata allevate in natura nelle aree Nursery della Valgrisanche e della Valpelline, in Valle d’Aosta;
- Attività propedeutiche al monitoraggio – marcatura individuale mediante radiotrasmittenti di 60 esemplari scelti. Gli animali sono stati suddivisi in tre gruppi di studio da 20 esemplari: i) trote fario reperite in situ; ii) trote marmorate allevate in natura (nursery); iii) trote marmorata allevate nell’impianto ittiogenico di Morgex (AO);
- Liberazione degli animali marcati – gli esemplari sono stati reintrodotti nel tratto riqualificato del fiume Dora Baltea, nei pressi di Aosta. La liberazione è avvenuta in due gruppi da 30 individui, uno rilasciato a valle di tutti gli interventi e uno circa a metà, in prossimità del passaggio per pesci più imponente tra gli interventi effettuati;
- Tracciamento degli animali marcati – antenne radio fisse, attive 24 ore su 24, e operatori con antenne mobili lungo il fiume, permetteranno di monitorare ogni spostamento degli animali a verifica della continuità fluviale ripristinata;

Risultati e prospettive
Gli esemplari marcati sono stati rilasciati il 21 ottobre 2026, insieme a oltre 100 trote marmorate non marcate, di età 2+ e 3+, allevate nelle aree nursery. Questi ultimi esemplari, in numero superiore a quello necessario per le attività di monitoraggio scientifico, sono stati reintrodotti in natura nell’ambito dell’Azione C.3, con l’obiettivo di rafforzare i popolamenti selvatici.
La trota marmorata è una specie protetta e a rischio di estinzione. In Valle d’Aosta la sua pesca è vietata e vige l’obbligo di rilasciare immediatamente in acqua ogni esemplare eventualmente catturato, compresi gli individui ibridi. Il rispetto di questa misura gestionale è fondamentale per tutelare le trote reintrodotte e favorire il recupero e l’incremento della specie nel bacino idrografico della Dora Baltea.
Le attività di monitoraggio degli esemplari marcati e di collaudo dei passaggi per pesci proseguiranno fino alla fine dell’inverno. Il programma sarà coordinato anche con il monitoraggio di un ulteriore passaggio per pesci, realizzato da soggetti privati a titolo di compensazione per la costruzione, negli ultimi due anni, di un nuovo ostacolo alla continuità fluviale nel tratto interessato dallo studio.
A 48 ore dal rilascio, i primi dati sembrano indicare risultati incoraggianti rispetto agli obiettivi di ripristino della continuità fluviale. Per una valutazione definitiva sarà tuttavia necessario attendere i risultati delle analisi scientifiche del Politecnico di Torino, referente scientifico per il collaudo e il monitoraggio degli interventi di riqualificazione fluviale. I prossimi mesi saranno quindi fondamentali per verificare l’efficacia degli interventi realizzati e il loro contributo alla conservazione della trota marmorata.






