Risultati
Conservazione e gestione della trota marmorata
e del temolo adriatico nel bacino idrografico della Dora Baltea
Il risultato atteso principale riguarda il miglioramento dello stato di conservazione delle due specie target (Salmo marmoratus e Thymallus aeliani) nell’area di progetto, attualmente “non favorevole”. Lo stato “favorevole” sarà raggiunto eliminando/attenuando le principali minacce che incidono su queste due specie, ripopolando con novellame geneticamente idoneo, migliorando la qualità dell’habitat e aggiornando le normative sulla pesca. Queste azioni, portate avanti sul lungo termine, consentiranno di osservare tendenze demografiche positive per entrambe le specie.
Risultati attesi
1) Identificazione delle Unità Evolutive Significative (ESUs) e Unità Gestionali (MUs); identificazione delle popolazioni sorgente per la riproduzione artificiale;
2) Miglioramento delle infrastrutture per la produzione ittica, ammodernando di un allevamento esistente in Valle d’Aosta e costruzione di un nuovo incubatoio in Piemonte;
3) Sviluppo di parchi riproduttori geneticamente idonei per la riproduzione artificiale (due per Thymallus aeliani e due per Salmo marmoratus, uno per specie per ognuna delle due regioni interessate). Entro il quarto anno di progetto si prevede di ospitare, presso i due incubatoi individuati, circa 100 riproduttori puri di trota marmorata e 30 di temolo Adriatico;
4) Rimozione di 17 barriere che limitano i movimenti longitudinali della fauna ittica, ripristinando la continuità fluviale (fondamentale per le due specie target di progetto) per un tratto di 20 km lungo l’asta principale del fiume Dora Baltea, comprendente il sito Natura2000 “Riserva Naturale di Les Iles – IT1205070”;
5) Arresto immediato dei rilasci di materiale ittico interferente (trote fario e temoli transalpini) in tutto l’areale originario delle due specie bersaglio. Eradicazione completa (100%) nelle 11 aree nursery all’interno o all’esterno dei siti Natura2000 (24 km). Entro il 5° anno post-LIFE, ovvero dopo 10 anni dall’inizio del progetto, si ipotizza un’eradicazione del 100% anche per le restanti aree di intervento (63 km);
6) Raggiungimento di uno stato di conservazione favorevole per entrambe le specie in 21 tratti fluviali (63 km) e rafforzamento delle popolazioni selvatiche residue, il tutto per 25 km di ambiente fluviale interno ai 9 siti Natura2000 e per ulteriori 38 km presso altri tratti fluviali.
7) Creazione di almeno 2 nuove popolazioni di temolo adriatico in un tratto fluviale di 5 km e di almeno 7 popolazioni di trote marmorate lungo un tratto fluviale di 20 km.
8) Entro la fine del progetto, è prevista l’adozione di:
a) un protocollo regionale per la gestione alieutica;
b) protocolli e regolamenti per la gestione sostenibile degli ecosistemi ittici acquatici;
c) linee guida per la progettazione e il monitoraggio dei passaggi per pesci ed identificazione delle priorità di intervento nel bacino fluviale della Dora Baltea, per la continuità fluviale nel post-life;
9) Coinvolgimento di 300 studenti all’anno; coinvolgimento di 3 associazioni di pescatori; organizzazione di 4 iniziative di marketing sostenibile; formazione di 40 pescatori che aiuteranno nelle azioni di eradicazione e di 30 volontari per la sorveglianza; stampa di 40 pannelli informativi; utilizzo dei Social Networks e Social Media per migliorare la consapevolezza delle persone sulla salvaguardia degli ecosistemi acquatici e delle specie target;
10) Sviluppo di uno studio di fattibilità per il trasferimento del progetto ai fiumi Sesia e Tanaro (Italia) e Nestos (Macedonia orientale e Tracia – Grecia).
11) Raggiungimento di un buono stato ecologico per almeno 7 corpi idrici (Dir. 2000/60 CEE).
12) Miglioramento della qualità degli habitat attraverso la regolazione dei prelievi idrici e il ripristino di idonee condizioni di flusso ecologico per la fauna ittica per 6 corsi d’acqua.