Proseguono le attività di eradicazioni e gestione di specie ittiche alloctone, presso le aree di intervento LIFE GRAYMARBLE – Azione C5
Le specie alloctone, o aliene, su cui si interviene gestionalmente, sono specie non native del bacino idrografico della Dora Baltea, o dell’Italia in generale.
Erroneamente si definiscono “native” alcune popolazioni ittiche i cui esemplari nascono in natura senza aiuto dell’uomo, ma in questi casi bisogna parlare di popolazioni naturalizzate di specie aliene. Una popolazione, o una specie, è invece nativa, o autoctona, quando si è evoluta nel contesto geografico di riferimento. Quindi, nel caso della Dora Baltea è bene considerare quali salmonidi nativi unicamente la trota marmorata (Salmo marmoratus) e il temolo adriatico (Thymallus aeliani). Queste due specie hanno colonizzato il bacino padano oltre 120.000 anni fa e le popolazioni di queste specie che si sono evolute nel reticolo idrografico della Dora Baltea non si sono più mosse negli ultimi 10.000 anni, a seguito dell’ultima glaciazione del Würm. Pertanto, ogni altro salmonide presente in questo bacino di riferimento, deve essere considerato alloctono, e giunto solamente per mano dell’uomo, negli ultimi 80 anni soprattutto per finalità legate alla pesca sportiva.
Le specie aliene più problematiche, pertanto, sono quelle che si ibridano con i popolamenti nativi. Ecco perché LIFE GRAYMARBLE interviene con una gestione mirata principalmente su: trota fario (Salmo trutta) e temolo d’oltralpe (Thymallus thymallus), causa di ibridazione e apporto di malattie nei confronti di trota marmorata e temolo adriatico. Ma non sono le uniche specie alloctone tra i salmonidi, troviamo infatti anche: salmerino di fonte (Salvelinus fontinalis), salmerino alpino (Salvelinus alpinus) e trota iridea (Onchorynchus mykiss), che non ibridano con le specie native ma che possono risultare competitori per le risorse trofiche, e cosa più grave, portatori di patogeni.
LIFE GRAYMARBLE prevede due differenti tipologie gestionali, riguardo le specie alloctone:
- a) Presso le AREE NURSERY, dove è prevista la re-introduzione e accrescimento in natura di esemplari giovani di trota marmorata e temolo adriatico, è prevista un’eradicazione delle specie aliene (quasi esclusivamente Salmo trutta) pari al 100% entro il 2026, 5° anno di progetto;
- b) Presso le AREE RINFORZO, dove è prevista la re-introduzione di marmorata e temolo adriatico a supporto dei popolamenti selvatici relitti, è previsto un contenimento delle specie aliene interferenti per un successo dell’80% entro il 5° anno. Mentre tale pratica gestionale è previsto che prosegua anche per i 5 anni post-LIFE, ipotizzando un’eradicazione dei popolamenti naturalizzati di specie aliene prossima al 100%, presso le sole aree di intervento, entro il 2031.
Tutti gli esemplari dei salmonidi alloctoni che verranno catturati, saranno mantenuti in vita e ricollocati presso bacini artificiali, ovvero sistemi isolati dal reticolo idrografico naturale, dove potranno essere pescati dai pescatori sportivi regolarmente in possesso delle licenze di pesca necessarie per ogni località.
Ad oggi tali attività gestionali sono in atto presso tutte le aree Nursery ed alcune aree rinforzo, in alcuni casi con risultati già superiori all’80%.



