Aggiornamento dell’Azione C.5 – GESTIONE DELLE SPECIE ALLOCTONE INTERFERENTI
L’azione C.5 prevede di rimuovere dalle aree puntuali di intervento le specie ittiche alloctone (aliene) interferenti con le specie target. Tali aree saranno infatti oggetto di reintroduzioni di esemplari giovanili di trota marmorata e/o temolo adriatico, mediante l’azione C.3. Le aree di intervento sono di due tipologie, aree NURSERY (ruscelli vivaio) e aree RINFORZO.
1 – Le NURSERY ricadono tutte in brevi tratti con divieto di pesca. Per queste aree è prevista un’eradicazione completa al 100% delle specie ittiche alloctone, entro il 2026. Tali aree sono circoscritte a piccoli torrenti o risorgive, per lo più circoscritte a poche centinaia di metri e ubicate per lo più in contesti montani che ne permettono l’isolamento fisico verso valle (cascate naturali), necessario per evitare l’eventuale risalita di pesci alloctoni.
Nel Parco Nazionale Gran Paradiso (PNGP), presso Valnontey (Cogne), in cui vige il divieto di pesca da oltre 15 anni, si procederà con la medesima gestione già sperimentata per altri progetti analoghi. Mentre in tutte le altre aree Nursery, di Piemonte e Valle d’Aosta, i pesci vengono trasferiti vivi in bacini artificiali circoscritti, dove possono vivere ed eventualmente essere pescati dai pescatori muniti di regolare licenza di pesca. In Valle d’Aosta i pesci vengono trasferiti nei bacini artificiali di Place Moulin (Valpelline) e di Beauregard (Valgrisenche), mentre in Piemonte saranno trasferiti in un lago esterno al reticolo idrografico naturale, presso Verolengo. La traslocazione in questi siti rientra tra le modalità di gestione ammesse dal D.P.R. n.357/97 art. 12, comma 4 e successive.
2 – Le aree RINFORZO possono ricadere in tratti aperti alla pesca e in contesti più estesi, ma proprio per questo l’eradicazione non è prevista essere completa al 2026, ma riguarderà un “contenimento” delle specie alloctone, finalizzato all’introduzione di esemplari giovanili autoctoni. Anche in questo caso, tutti i pesci rimossi verranno trasferiti vivi nei bacini artificiali sopra citati.
Durante le attività di eradicazione previste dal progetto LIFE GRAYMARBLE, nessun pesce alloctono catturato viene lasciato morto in loco.
Cosa è stato fatto fino al 31 dicembre 2023
Esclusivamente in alcune aree Nursery della Valle d’Aosta sono state avviate attività di eradicazione e i pesci catturati spostati nei bacini artificiali previsti.
Nessuna attività di eradicazione è ancora avvenuta in Piemonte, così come nemmeno lungo il corso principale del fiume Dora Baltea in Valle d’Aosta. Oltretutto, alcune aree di intervento per cui era prevista l’eradicazione non sono risultate ottimali per la reintroduzione delle specie autoctone, e pertanto verranno rimosse dal progetto senza proseguire con le attività di eradicazione o contenimento.
Prospettive per il 2024
Esemplari alloctoni continueranno ad essere rimossi dalle aree Nursery montane della Valle d’Aosta, così come verranno avviate le attività di eradicazione prevista anche per le aree Nursery del Piemonte, grazie alla recente convenzione stipulata con i gestori del lago artificiale in comune di Verolengo.
Le attività di contenimento dalle aree Rinforzo, invece, potrebbero essere programmate a partire dall’autunno 2024. Tali attività, infatti, saranno avviate solamente in previsione di un’effettiva immissioni di esemplari autoctoni, che potrebbe avvenire dalla primavera 2025. Tali attività di contenimento permetteranno di rendere efficaci gli eventi di reintroduzione, limitando predazione, ibridazione o disturbo nei riguardi dei preziosi individui prodotti e selezionati tramite le attività del progetto LIFE GrayMarble.
Tutte le aree di intervento sono visibili alla pagina del Sito Web a questo link, che verrà aggiornata non appena sarà definitiva l’idoneità ambientale delle aree Nursery.



